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Sabato 11 - ottobre - 2008 - 21:50
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A NOVENA


Ad una festa, religiosa, in genere, ci si arriva con una prescritta preparazione fatta di prediche durante la “novena”.
Si definiscono così, i nove giorni prima di una festa religiosa.
Nei nove giorni prima del Natale, una comitiva di giovani forniti di vari strumenti musicali (alcuni anche “originali”) percorreva, prima ancora dell’alba, le vie del paese, suonando arie natalizie, pastorali ed inni, eco e ricordo di antiche nenie accompagnate dal suono dei pifferi e delle cornamuse degli antenati pastori. Il suono di questa improvvisata “banda” aveva il compito di svegliare gli abitanti del paese ed invitarli alla messa che veniva celebrata appunto prima dell’alba, per tutti i nove giorni precedenti la festività natalizia.
La comitiva di suonatori si fermava, poi, in un vicolo del paese dove una famiglia, diversa a seconda dei giorni, apriva la porta e ospitava e rifocillava i suonatori.

La gente del paese intanto, si avvicinava verso la chiesa.
La mattina della vigilia, poi, la comitiva di suonatori della novena faceva il giro del paese a raccogliere qualche offerta con cui organizzare un pranzo da consumare in allegria.
Ora l’usanza, sparito il momento religioso-devozionale della messa prima dell’alba, viene, a volte, ripresa.
In epoca ancora più antica il suono dei “novenari” che si levava nel silenzio delle campagne quando non partiva addirittura da una delle contrade che circondano la zona, svegliava anche i contadini e i pastori, la povera gente della campagne insomma, che accendeva un tizzone con cui farsi luce e scaldarsi per via e si avviava verso la chiesa dal cui campanile si levavano i primi rintocchi.
Di ciò resta, ora, solo un ricordo sia perché le campagne sono state spopolate dalle emigrazioni sia perché alla novena, è bene dirlo, non partecipa quasi nessuno.
Quale è il motivo di questo cambiamento ?
E’ forse dovuto al fatto che la “novena” ha perduto la sua “funzione sociale”, nel senso che costituiva un pretesto per rincontrarsi e per intrecciare nuove amicizie, scegliere il marito o la sposa ?
Certo oggi, rispetto ad ieri si ha più, almeno nella zona, la possibilità di scambi interpersonali anche se si dubita, alquanto, dell’intensità e della sincerità di qualsiasi relazione tra le persone.
O forse perché il subalterno, oggi difficilmente si commuove e partecipa ai rituali religiosi spinto da un labile ricordo dell’infanzia e alla ricerca di quella gioia e di quella gratificazione che provava allora ?
Ora delle “novene” di cinquanta anni fa, resta solo un ricordo fra le persone anziane, le quali nel riferirne i modi e la tecnica di svolgimento facevano trapelare la nostalgia del tempo passato e il loro turbamento per il nostro tempo.

Per gentile concessione della
Prof.ssa Margherita Catania

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