HOME   EMAIL
HOMEHOME
Organi ComunaliHOME Organi ComunaliServiziIl Comune Organizzazione
Atti
Sabato 11 - ottobre - 2008 - 21:52
AttiProcedimentiGare d'appalto e BandiGare d'appalto e Bandi
TributiLinkRassegna Stampa

Storia
Personaggi
Le chiese
Associazioni
Scuole
Turismo
Eventi
Sport
Numeri Utili
Fototeca
Foto Istituzionali

EMMANUELE GRANDE
Medico
COMMEMORAZIONE FUNEBRE
tenuta in data 6 aprile 1918

Emmanuele Grande nacque a Platania nel 1864 da genitori retti ed onesti; ancora adolescente fu chiamato dallo zio Angelo, un prete colto e studioso, a Napoli dove, giovanissimo, si laureò in chirurgia e medicina e dove, per concorso, fu nominato assistente alla clinica medica godendo la fiducia e la stima di professori quali De Renzi e Cardarelli.
L'amore per il paese natale lo richiamo a Platania e gli fece rinunciare alla brillante carriera che avrebbe potuto raggiungere con la sua bravura.
Nel 1893 si stabilì a Nicastro, dove divenne Direttore dell'Ospedale Civile. Coscienzioso ed onesto, dimostrava affezione e diligenza nell'assistenza agli ammalati, verso i quali prodigava le cure con disinteresse.
Acuto osservatore, il suo parere era di valido aiuto nei difficili casi clinici e nelle difficili ricerche di analisi cliniche e batteriologice in cui era espertissimo e fortunato ricercatore.
Quale Direttore dell'Ospedale Civile, egli dedicò gran parte delle sue forze e dei suoi mezzi al miglioramento ed ampliamento dei locali ed al rifornimento quasi completo dello strumentario chirurgico e batteriologico, perché l'Ospedale potesse meglio funzionare a sollievo dei poveri ricoverati.
Medico delle carceri, ebbe sempre il senso della pietà e della commiserazione per gli infelici carcerati che ricorrevano a lui non tanto per il consiglio medico, quanto per la sua buona parola di pazienza e di fede.
Pubblicò numerosissime monografie su vari ed importanti casi clinici, ove si nota la sua vasta cultura, la sua competenza, il suo senso di intuito clinico e l'acutezza di argomentazioni spesso lodate da illustri maestri.
A sue spese, senza l'aiuto di nessuno, pubblicava spesso, quale soddisfazione, un giornale di medicina, la "Rivista Sanitaria" ove, in poche righe, riassumeva quanto di più utile, dal punto di vista medico, vi potesse essere per l'igiene e per la cura delle malattie dei bambini a cui teneva tanto e per gli adulti.
Si distinse sempre fra i colleghi, non solo per il suo valore di medico, quanto per la sua innata gentilezza di modi che sembrava timidezza, ma era modestia e bontà. Morì all'età di 54 anni nel 1918, dopo una malattia breve e crudele, compianto da parenti, amici, colleghi e da tutta la cittadinanza.

Copyright ©2002-2003. Realizzazione LTWEB S.r.l.