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Sabato 11 - ottobre - 2008 - 21:49
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LA PIETRA DEL REVENTINO DA IL NOMEALL'ASSOCIAZIONE GREEN STONE

L'Associazione Green Stone è sorta nel 1998 tra appassionati escursionisti con l'intento di proteggere e riscoprire quei percorsi della memoria di un mondo che si allontana sempre più. Un mondo pieno di risorse e ricco di misteri: il Monte Reventino con i suoi boschi. Un monte generoso con i suoi prodotti naturali, con le sue sorgenti, la sua caratteristica pietra verde e le leggende.
E' stato proprio durante un'escursione, mentre la pietra verde nella sua bellezza selvaggia scivolava sotto i nostri piedi, che è stato scelto il nome dell'associazione Green Stone per tutelare il monte ed il suo parco naturale ricco di flora e fauna.
L'attività prevalente, finora, è stata rivolta verso i soci alla riscoperta di itinerari insoliti attraverso i pini e gli ontani napoletani, in compagnia degli scoiattoli ed in particolare della zaccanella (scoiattolo autoctono); incontrando grossi cespugli di ginestre, eriche e dei faggi minuscoli cresciuti sopra le pietre. Sono stati realizzati, inoltre, dei progetti per la prevenzione della dispersione scolastica e della microcriminalità a favore dell'infanzia e dell'adolescenza.
La passione per l'ambiente naturale del Monte Reventino ha indotto i soci della Green Stone a manifestare in modo determinante la preoccupazione di assistere impotenti al continuo scempio della montagna, all'emarginazione dei centri interni, all'impoverimento culturale e sociale delle popolazioni.
Da qui è nata l'idea di lanciare una grande petizione per l'istituzione di un parco, o di un'area protetta, per sottrarre il Monte Reventino e gli altri monti adiacenti al saccheggio di persone senza scrupoli.
Un parco per ripopolare la fauna e la flora. Un parco turistico da utilizzare come risorsa ambientale. Un parco ricco di oasi. Un parco che offra delle opportunità ai giovani. Un parco che faccia sognare i suoi cittadini. Un parco per non disperdere il patrimonio letterario e storico con i suoi maggiori poeti Butera, Mastroianni e Pane.
Finora sono state raccolte quasi duemila firme. Si é aperto un grande dibattito tra i cittadini, le associazioni culturali ed ambientali, gli studenti e addirittura tra i bambini nelle scuole. Tra questi ultimi é nato già il bisogno di visitare il parco del Monte Reventino.
La petizione popolare, inoltre, sta raccogliendo l'adesione e l'entusiasmo di tanti amministratori di comuni e della Comunità Montana dei Monti Reventino, Tiriolo, Mancuso, che sanno apprezzare veramente il valore e le potenzialità di un parco.
Anche persone semplici, emigrati e uomini di cultura hanno aderito all'idea della Green Stone, mandando lettere, esprimendo suggerimenti e manifestando l'opinione diffusa che il futuro della Calabria passa attraverso lo sviluppo delle zone interne e un vero riequilibrio territoriale.
Solo un unico movimento di opinione pubblica intercomunale potrà dare la forza necessaria alla realizzazione del Parco, proposta più volte da singoli cittadini, dalle associazioni ambientaliste nazionali, dai comuni e dalla stessa Comunità montana.
Raffaele Spada
Presidente Green Stone.

digilander.iol.it/greenstone

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