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LA
PIETRA DEL REVENTINO DA IL NOMEALL'ASSOCIAZIONE GREEN STONE
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L'Associazione
Green Stone è sorta nel 1998 tra appassionati escursionisti
con l'intento di proteggere e riscoprire quei percorsi della
memoria di un mondo che si allontana sempre più. Un mondo
pieno di risorse e ricco di misteri: il Monte Reventino con
i suoi boschi. Un monte generoso con i suoi prodotti naturali,
con le sue sorgenti, la sua caratteristica pietra verde e
le leggende.
E' stato proprio durante un'escursione, mentre la pietra verde
nella sua bellezza selvaggia scivolava sotto i nostri piedi,
che è stato scelto il nome dell'associazione Green Stone per
tutelare il monte ed il suo parco naturale ricco di flora
e fauna.
L'attività prevalente, finora, è stata rivolta verso i soci
alla riscoperta di itinerari insoliti attraverso i pini e
gli ontani napoletani, in compagnia degli scoiattoli ed in
particolare della zaccanella (scoiattolo autoctono); incontrando
grossi cespugli di ginestre, eriche e dei faggi minuscoli
cresciuti sopra le pietre. Sono stati realizzati, inoltre,
dei progetti per la prevenzione della dispersione scolastica
e della microcriminalità a favore dell'infanzia e dell'adolescenza.
La passione per l'ambiente naturale del Monte Reventino ha
indotto i soci della Green Stone a manifestare in modo determinante
la preoccupazione di assistere impotenti al continuo scempio
della montagna, all'emarginazione dei centri interni, all'impoverimento
culturale e sociale delle popolazioni.
Da qui è nata l'idea di lanciare una grande petizione per
l'istituzione di un parco, o di un'area protetta, per sottrarre
il Monte Reventino e gli altri monti adiacenti al saccheggio
di persone senza scrupoli.
Un parco per ripopolare la fauna e la flora. Un parco turistico
da utilizzare come risorsa ambientale. Un parco ricco di oasi.
Un parco che offra delle opportunità ai giovani. Un parco
che faccia sognare i suoi cittadini. Un parco per non disperdere
il patrimonio letterario e storico con i suoi maggiori poeti
Butera, Mastroianni e Pane.
Finora sono state raccolte quasi duemila firme. Si é aperto
un grande dibattito tra i cittadini, le associazioni culturali
ed ambientali, gli studenti e addirittura tra i bambini nelle
scuole. Tra questi ultimi é nato già il bisogno di visitare
il parco del Monte Reventino.
La petizione popolare, inoltre, sta raccogliendo l'adesione
e l'entusiasmo di tanti amministratori di comuni e della Comunità
Montana dei Monti Reventino, Tiriolo, Mancuso, che sanno apprezzare
veramente il valore e le potenzialità di un parco.
Anche persone semplici, emigrati e uomini di cultura hanno
aderito all'idea della Green Stone, mandando lettere, esprimendo
suggerimenti e manifestando l'opinione diffusa che il futuro
della Calabria passa attraverso lo sviluppo delle zone interne
e un vero riequilibrio territoriale.
Solo un unico movimento di opinione pubblica intercomunale
potrà dare la forza necessaria alla realizzazione del Parco,
proposta più volte da singoli cittadini, dalle associazioni
ambientaliste nazionali, dai comuni e dalla stessa Comunità
montana.
Raffaele Spada
Presidente Green Stone.
digilander.iol.it/greenstone
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