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FELICE
MASTROIANNI |
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Poeta |
Platania
(CZ) 14/08/1914
Lamezia Terme 21/04/1982 |
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Alcune
poesie :
Trascorre
l'infanzia tra Platania e Conflenti, paesi alle pendici
dei due opposti versanti del Reventino: "un'infanzia intenta
ad assorbire voci, immagini, aspetti di quei luoghi e di
quegli scenari naturali e ad imbeversene per sempre sino
alle radici del cuore, assieme ai racconti suggestivi della
tradizione popolare della gente semplice della Presila,
che contribuiscono a sviluppare la personalità del futuro
poeta". Frequenta da convittore del "P. Galluppi" di Catanzaro
le classi ginnasiali e liceali ed è tra i discepoli prediletti
del professor Giuseppe Morabito che ammira in lui la versatilità
e sensibilità per gli studi letterari in genere e per quelli
di latino e greco in particolare. Completa gli studi liceali
a Nicastro, dove consegue la maturità classica. Risalgono
a quegli anni le sue prime esperienze poetiche. Laureato
in lettere classiche, insegna in diverse scuole, in Calabria
e a Napoli. Nel 1935 pubblica L'Infinito leopardiano,
Stab. Tip. V. Gigliotti, Nicastro, un saggio in cui affronta
l'arduo tema del dolore leopardiano con sorvegliato metodo
d'indagini e accostamenti critici, che segna il suo esordio
nel campo della saggistica. Vale la pena citare ancora il
successivo Coscienza cristiana di Ulisse dantesco,
Tip. E. Patitucci, Castrovillari, 1939 o, più tardi, Filippo
Greco, l'ultimo dei romantici calabresi (con prefazione
di A. Piromalli), Pellegrini, Cosenza, 1966.
Gli sconvolgimenti della seconda guerra mondiale acuiscono
la sensibilità del poeta e danno al suo insegnamento una
sempre maggiore consapevolezza critica, valorizzando gli
aspetti pedagogici di una rigorosa e puntuale opera di educatore.
Il silenzio e la sofferenza del dopoguerra lasciano segni
particolari nella sua vita e nella sua sensibilità che resta
esposta profondamente alla condizione dei tempi. E' questa
l'epoca che determinerà la maturità del poeta.
La stagione più intensa dell'attività poetica di Mastroianni
è quella che coincide con la sua residenza a Napoli. A quegli
anni (1963-1968) risalgono alcuni tra i libri di poesia
che gli valgono il conferimento di prestigiosi premi. Il
periodo napoletano segna il tempo della raccolta e conferma
nel poeta la consapevolezza della rottura che si è operata
nella condizione umana tra il ritmo del "tempo" nella grande
città e il ritmo del "tempo" del paesaggio calabrese. Il
suo non è un raffronto socio-economico, ma di tipo esistenziale
e religioso, per cui affida alla sua poesia, ombra della
sua vita, il dialogo con la sua epoca segnata da grandi
contraddizioni.
A partire dal 1968, egli vive ed insegna a Nicastro. Dal
1975 pubblica, in Atene, tre raccolte poetiche il lingua
neogreca. Tale felice esperimento desta unanime meravigliata
estimazione in Grecia e in Italia e gli procura altri premi
e riconoscimenti anche dopo la morte. La Giuria del Premio
Internazionale "Dante Alighieri", in occasione della premiazione
dei vincitori delle edizioni 1983 - 1984, nelle persone
di Mircea Eliade e Guilherme Figuereido, così motiva l'assegnazione
del premio speciale in memoriam a Mastroianni per la produzione
in neogreco: "Singolare e davvero esemplare questo specifico
aspetto della ventura lirica di Felice Mastroianni. Il quale,
se, come poeta italiano, si è potuto guadagnare l'amicizia
e l'ammirazione di un capofila del calibro di Mario Luzi,
come poeta neo-greco ha dovuto compiere tutto solo, preliminarmente,
l'ascesa faticosa e gioiosa verso l'antica rocca del linguaggio
degli dei, del greco cioè con cadenza erasmiana, per poi
ridiscenderne verso la pianura, lontana e inconosciuta,
della nuova lingua, disincantata e reincantata con l'animo
di chi odissicamente sa dire a se stesso: Ma quanto hai
camminato anima mia".
Non marginale è l'attività svolta da Mastroianni come traduttore
di poeti neo-greci e di alcuni poeti inglesi.
Muore a Lamezia Terme (già Nicastro) il 21 aprile 1982.
Tra le iniziative promosse dopo la morte del poeta va segnalato
un Convegno di Studi, tenutosi a Lamezia Terme il 20 aprile
1985 e presieduto da Mario Sansone, avente come tema Felice
Mastroianni poeta mediterraneo.
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Settembre 1984: Il massimo poeta
greco Febo Delfi (ora deceduto) in occasione del conferimento
della cittadinanza onoraria di Platania, a cui era strettamentte
legato e che aveva dato i natali all'altro poeta Felice
Mastroianni, il quale aveva pubblicato in Grecia un
testo di poesie in neo-greco. I due erano molto legati
dalla comune cultura ellenico-mediterranea e da una
grande reciproca stima. |
Link:
www.aristidecaruso.it/mieisiti/Felice Mastroianni/index.html
Libri
di poesia in italiano di Felice Mastroianni
- Frammenti,
Ed. Patitucci, Castrovillari, 1941
- Notturno,
Patitucci, castrovillari, 1942
- Alba
lontana, Patitucci, Castrovillari, 1942
- L'arcata
sul terreno, La Procellaria, Reggio Calabria, 1963
- Favoloso
è il vento (con prefazione di M. Stefanile), Maia, Siena,
1964
- Lucciole
sul granturco, Rebellato, Padova, 1965
- Tre
poesie, Il Baretti, Napoli, 1966
- Il
vento dopo mezzodì, (con prefazione di M. Luzi), Quaderni
di "Persona", Roma, 1968
-
Il riso delle Naiadi (con lettera-prefazione di V. Sereni),
Rebellato, Padova, 1971
-
Luna santa luna, Rebellato, Padova, 1974
N.B.
Dopo la morte del poeta è stata pubblicata Quest'ombra
sul terreno, Ed. Ligeia, Lamezia Terme, 1983, che riproduce,
secondo una precisa disposizione dello stesso Autore, il contenuto
della maggior parte delle raccolte poetiche sopra indicate.
Libri
di poesie in neo-greco di Felice Mastroianni
- Quaderno
di un'estate, Ed. Karavìas, Atene, 1975
- Primavera,
Difros, Atene, 1977
- La
favola di Eutichio, Quaderni delfini, Atene, 1982
N.B.
Dopo la morte del poeta è stata pubblicata Trilogia neoellenica,
Quaderni delfini, Atene, 1983, che riproduce il contenuto
delle raccolte sopra indicate.
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