 |
La
Società operaia
(dal libro di don Pietro Bonacci: “Scritti Storici Lametini”)
Verso la fine dello scorso secolo, per desiderio del vescovo
Valensise, in molti paesi della Diocesi, sorse una “Società
Operaia Agricola Cattolica”. Quella di Platania, che aveva
come motto Unione e Forza, venne fondata il 7 novembre 1899.
Lo statuto e il Regolamento fu approvato dal Presidente Nazionale
Mongiardini e dal Vescovo diocesano l’8 dicembre dello stesso
anno.
Era una società di mutuo soccorso (art. 1), “che aveva lo
scopo di promuovere il benessere della classe agricola e operaia
mercè l’educazione e l’istruzione” (art. 2). Potevano entrare
nella Società gli operai e gli agricoltori, compresi tra i
16 e i 60 anni, purchè fossero di buona condotta (art. 3).
Anche le donne lavoratrici potevano essere iscritte al sodalizio,
“senza però avere diritto al voto nelle assemblee” (art. 6).
Ogni socio si impegnava a versare mensilmente una tassa di
50 centesimi (art. 8). Il Presidente della Società doveva
essere eletto ogni anno, dall’assemblea dei soci (art. 16).
Per istruire gli analfabeti doveva essere istituita una scuola
serale (art. 18).
La durata della Società era a tempo indeterminato ma, in caso
di scioglimento, tutto il patrimonio della Società doveva
essere consegnato alla Congregazione di Carità di Platania
(art. 28). Il sodalizio per quanto rifletteva la sfera religiosa,
era da considerarsi alle dipendenze del “Comitato Diocesano
Cattolico” (art. 30).
Dall’opera dei Congressi, nel Nord nacquero le cooperative
bianche, che ancora, specialmente nel Veneto, sono il fiore
all’occhiello dell’associazionismo cattolico. Nel Sud, invece,
dove nella mentalità della gente era radicato il paternalismo
borbonico - e ancora lo è - non successe proprio niente. Tutti
i “Comitati Civici Cattolici”, voluti e in molti casi imposti
da Mons. Valensise in tutte le parrocchie, dopo la rinunzia
del vescovo alla guida della diocesi avvenuta il 1902, ad
uno ad uno chiusero i battenti. Anche a Platania questa esperienza
di associazionismo cattolico finì presto nel nulla.
|
 |